lo scricchiolio degli attimi rubati al tempo e agli sguardi. Lui e lei.

Come il fumo e i suoi arzigogoli lui piegava gli angoli del suo volto, e la sua bellezza si estendeva come il profumo del caffè che inonda la casa di prima mattina e la fa pulsare di vita e felicità. Lei notava tutto, come il sole che osserva il mondo ma rende impossibile guardarlo in modo diretto. Lei era una calamita attratta da ogni suo piccolo spostamento e rimaneva lì appollaiata in quell’alone di fascino rimurginando sul movimento elegante di una mano che si era lasciata scivolare su una gamba, distrattamente, accarezzava con lo sguardo uno sfiorarsi fortuito che le dava i brividi e ancora una volta riponeva questi attimi nella sua memoria, li incorniciava e gongolava nell’egoismo di aver per se uno squarcio di emozione che sarebbe stata solo sua per sempre.

 

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