26/02/2016

Nell’aria aleggiava quella strana fragranza di amicizia e narghilè fruttato, le risate scalpitavano sorrette dalla corrente di libertà che finalmente popolava la mia vita. Per un’intera esistenza mi sono sentita repressa, come in una gabbia sentivo che ogni mio movimento, ogni mia parola erano monitorati per essere giudicati, per essere giudicata. Ora sono io e sono felice di ciò che sono.

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